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    Skyline di Milano — Avvocato Reati Ambientali a Milano

    REATI AMBIENTALI · TUA · SISTRI · ECOREATI · 231

    Avvocato Reati Ambientali a Milano

    Difesa penale specialistica nei procedimenti per ecoreati codicistici (L. 68/2015) e contravvenzioni al TUA (D.Lgs. 152/2006): inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico illecito di rifiuti. Responsabilità dell'ente ex art. 25-undecies D.Lgs. 231/2001. Consulenza riservata entro 24 ore.

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    Milano Centro Riservatezza Assoluta Esperienza ex D.Lgs. 231

    Le situazioni che affrontiamo ogni giorno

    Lo Studio assiste quotidianamente imprenditori e amministratori in contesti di elevata criticità.

    Sequestro preventivo dell'impianto produttivo

    Il sequestro dell'impianto produttivo può bloccare completamente l'attività aziendale: il riesame deve essere presentato entro 10 giorni.

    Inquinamento ambientale (art. 452-bis c.p.)

    L'inquinamento ambientale è punito da 2 a 6 anni di reclusione: la fattispecie è a forma libera e può essere contestata per qualsiasi deterioramento significativo dell'ecosistema.

    Traffico illecito di rifiuti (art. 452-quaterdecies c.p.)

    Il traffico organizzato di rifiuti è punito da 1 a 6 anni e può coinvolgere l'intera filiera: produttore, trasportatore, smaltitore.

    Responsabilità 231 art. 25-undecies

    I reati ambientali sono reati presupposto ex art. 25-undecies D.Lgs. 231/2001: l'ente rischia sanzioni fino a 800 quote e interdizione dall'attività.

    Come La proteggiamo

    01

    Riesame del sequestro dell'impianto

    Istanza di riesame con perizia tecnica ambientale per contestare il nesso causale tra l'attività dell'ente e il deterioramento ambientale contestato.

    02

    Difesa tecnica con CTP ambientale

    Affiancamento di consulenti tecnici di parte specializzati in chimica ambientale, idrogeologia e gestione dei rifiuti per smontare l'accusa.

    03

    Estinzione contravvenzioni TUA (art. 318-bis)

    Per le contravvenzioni al TUA, il legislatore prevede la procedura di estinzione mediante prescrizione e adempimento: la difesa attiva la procedura per evitare il rinvio a giudizio.

    04

    MOG 231 con protocolli ambientali

    Aggiornamento o predisposizione del Modello 231 con protocolli specifici per la gestione dei rifiuti, degli scarichi e delle emissioni per prevenire la responsabilità dell'ente.

    La L. 68/2015 ha introdotto nel codice penale i delitti contro l'ambiente (ecoreati): inquinamento (art. 452-bis), disastro ambientale (art. 452-quater), traffico e abbandono di materiale radioattivo (art. 452-sexies), impedimento del controllo (art. 452-septies) e traffico organizzato di rifiuti (art. 452-quaterdecies). Le pene vanno da 1 a 15 anni.

    Gli ecoreati codicistici: tabella

    FattispecieArticolo c.p.Pena
    Inquinamento ambientaleart. 452-bis2–6 anni
    Disastro ambientaleart. 452-quater5–15 anni
    Traffico organizzato di rifiutiart. 452-quaterdecies1–6 anni

    Sequestro dell'impianto e uso custodiale

    Il sequestro preventivo dell'impianto può essere accompagnato dalla nomina di un amministratore giudiziario che consente la prosecuzione dell'attività in condizioni controllate. La difesa può chiedere al GIP la nomina di un custode che garantisca la continuità produttiva mentre si impugna il sequestro nel merito.

    Estinzione delle contravvenzioni TUA

    Gli artt. 318-bis ss. del TUA prevedono una procedura speciale di estinzione delle contravvenzioni ambientali mediante prescrizione dell'organo di vigilanza (ARPA, ASL) e adempimento entro i termini. Se l'imputato adempie e paga la sanzione ridotta (1/4 del massimo), il reato si estingue. La difesa attiva tempestivamente questa procedura per evitare il dibattimento.

    Casi recenti risolti con successo

    Caso A – Impianto chimico

    Inquinamento ambientale per sversamento di sostanze nel suolo. Sequestro dell'impianto produttivo.

    Riesame accolto con nomina custode. Attività ripresa. Nesso causale contestato con CTP: derubricazione.

    Caso B – Trasportatore rifiuti

    Art. 452-quaterdecies c.p.: traffico organizzato di rifiuti speciali pericolosi. Contestazione a tre livelli della filiera.

    Separazione delle posizioni: prosciolto per insussistenza della partecipazione all'organizzazione.

    Caso C – Azienda manifatturiera

    Contravvenzioni TUA per superamento soglie di emissione. Rischio procedimento penale.

    Procedura estintiva art. 318-bis attivata: prescrizioni adempiute, reato estinto, nessun dibattimento.

    Il metodo dello Studio

    1

    Consulenza iniziale riservata

    Primo colloquio entro 24 ore: analisi del caso, valutazione del rischio e impostazione della strategia difensiva.

    2

    Accesso agli atti e analisi tecnica

    Accesso al fascicolo, nomina di consulenti tecnici di parte, analisi documentale e contabile approfondita.

    3

    Strategia difensiva personalizzata

    Redazione di memorie difensive, istanze cautelari, ricorsi al Tribunale della Libertà o interventi pre-notizia di reato.

    4

    Assistenza in ogni grado di giudizio

    Rappresentanza in dibattimento, appello e Corte di Cassazione; gestione parallela di eventuali procedimenti 231.

    Il Nostro Team

    Avv. Roberto Antonio Catanzariti – Penalista d'impresa a Milano

    Avv. Roberto Antonio Catanzariti

    Fondatore e amministratore unico

    Avv. Donatella Conicella – Of Counsel Legal Aid, diritto societario e tributario

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    Of Counsel | Legal Aid – Società tra Avvocati S.r.l.

    Avv. Antonio Francesco Catanzariti – Avvocato penalista Legal Aid Milano

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    Avv. Luana Bozza – Avvocato penalista Milano, libertà personale

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    Avv. Luana Simonetti – Avvocato penalista, misure cautelari ed esecuzione

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    Avv. Marialoreta Corsi – Reati tributari e misure cautelari reali

    Avv. Marialoreta Corsi

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    Domande Frequenti

    Quali sono gli ecoreati introdotti dalla L. 68/2015?
    La L. 68/2015 ha introdotto nel codice penale: inquinamento ambientale (art. 452-bis, 2–6 anni), disastro ambientale (art. 452-quater, 5–15 anni), delitti colposi contro l'ambiente (art. 452-quinquies), traffico e abbandono di materiale radioattivo (art. 452-sexies), impedimento del controllo (art. 452-septies) e traffico organizzato di rifiuti (art. 452-quaterdecies, 1–6 anni).
    La responsabilità ambientale colpisce anche i dirigenti oltre al titolare?
    Sì. Risponde chiunque abbia poteri gestionali effettivi sull'attività che causa l'inquinamento: direttore tecnico, responsabile produzione, RSPP. La delega di funzioni (art. 16 D.Lgs. 81/2008, applicato per analogia) può escludere la responsabilità del titolare se la delega è puntuale e dotata di autonomia operativa e finanziaria.
    Cos'è la procedura di estinzione delle contravvenzioni TUA?
    È una procedura speciale (artt. 318-bis ss. D.Lgs. 152/2006) che consente di estinguere le contravvenzioni ambientali prima del processo. L'organo di vigilanza (ARPA/ASL) prescrive le misure da adottare; se l'imputato le adempie e paga 1/4 del massimo della sanzione, il reato si estingue. La difesa attiva questa procedura appena possibile.
    L'ente può essere sequestrato per reati ambientali?
    L'impianto produttivo può essere sequestrato preventivamente ex art. 321 c.p.p. come corpo di reato o come mezzo per commettere il reato. La difesa può chiedere la revoca del sequestro o la nomina di un custode-amministratore che consenta la prosecuzione dell'attività in regime controllato.
    Cosa rischia l'ente per i reati ambientali ex D.Lgs. 231?
    L'art. 25-undecies D.Lgs. 231/2001 prevede sanzioni pecuniarie fino a 800 quote (circa €1,2 mln) e sanzioni interdittive (sospensione dell'attività, divieto di contratti pubblici) per i reati ambientali più gravi. Un MOG 231 con protocolli ambientali specifici è l'unica esimente per l'ente.
    Come si difende un caso di disastro ambientale?
    Il disastro ambientale (art. 452-quater c.p., 5–15 anni) richiede un'alterazione irreversibile dell'equilibrio di un ecosistema. La difesa si concentra su: (1) esclusione del nesso causale con CTU/CTP specializzata; (2) contestazione del carattere 'irreversibile' del danno; (3) dimostrazione di interventi di bonifica che escludono il disastro; (4) responsabilità di terzi.

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