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    Skyline di Milano — Avvocato Reati contro la Pubblica Amministrazione a Milano

    CORRUZIONE · PECULATO · CONCUSSIONE · INDUZIONE INDEBITA

    Avvocato Reati contro la Pubblica Amministrazione a Milano

    Difesa penale specialistica per pubblici ufficiali, incaricati di pubblico servizio e privati nei procedimenti per corruzione, peculato, concussione, induzione indebita e traffico di influenze. Consulenza riservata entro 24 ore.

    Oppure ci contatti direttamente:

    Milano Centro Riservatezza Assoluta Esperienza ex D.Lgs. 231

    Le situazioni che affrontiamo ogni giorno

    Lo Studio assiste quotidianamente imprenditori e amministratori in contesti di elevata criticità.

    Intercettazioni e captatori informatici

    I procedimenti per corruzione fanno largo uso di intercettazioni telefoniche e ambientali e trojan informatici: la difesa deve intervenire immediatamente per valutare la legittimità delle prove.

    Misure cautelari personali

    Gli arresti domiciliari o il divieto di dimora sono frequenti già nelle prime fasi: il riesame deve essere presentato entro 10 giorni.

    Interdizione dai pubblici uffici

    La sospensione automatica dalla carica pubblica (art. 289 c.p.p.) può colpire l'indagato prima ancora della sentenza, con effetti devastanti sulla carriera.

    Responsabilità erariale parallela

    La Corte dei conti può avviare un giudizio di responsabilità erariale in parallelo al processo penale, con richieste di risarcimento milionarie a carico del funzionario.

    Come La proteggiamo

    01

    Difesa immediata all'avviso di garanzia

    Accesso al fascicolo, analisi delle intercettazioni, memoria difensiva e richiesta di interrogatorio garantito per orientare le indagini fin dall'inizio.

    02

    Impugnazione delle misure cautelari

    Riesame al Tribunale della Libertà per contestare la sussistenza delle esigenze cautelari, con ricorso per Cassazione in caso di conferma.

    03

    Distinzione corruzione/concussione e induzione

    La corruzione (accordo bilaterale) si distingue dalla concussione (costrizione) e dall'induzione indebita (pressione): la qualificazione giuridica incide sensibilmente sulla pena.

    04

    Coordinamento con la difesa erariale

    Coordinamento della strategia penale con la difesa dinanzi alla Corte dei conti per evitare contraddizioni e massimizzare i risultati in entrambe le sedi.

    Il sistema anticorruzione italiano (L. 190/2012 e L. 3/2019 c.d. 'Spazzacorrotti') ha inasprito le pene e ampliato i reati. La corruzione propria (art. 319 c.p.) è punita da 6 a 10 anni; la concussione (art. 317 c.p.) da 6 a 12 anni. La confisca allargata e l'agente sotto copertura sono strumenti investigativi ordinari.

    Tabella delle principali fattispecie

    FattispecieArticolo c.p.Pena
    Peculatoart. 3144–10 anni e 6 mesi
    Corruzione per l'esercizio delle funzioniart. 3183–8 anni
    Corruzione propriaart. 3196–10 anni
    Concussioneart. 3176–12 anni
    Traffico di influenze illeciteart. 346-bis1–4 anni e 6 mesi

    Differenza tra concussione e induzione indebita

    La concussione (art. 317 c.p.) richiede costrizione: il privato è vittima e non risponde penalmente. L'induzione indebita (art. 319-quater c.p.) implica pressione con vantaggio per il privato: questi risponde con pena fino a 3 anni. La Corte di Cassazione (SS.UU. n. 12228/2014 'Maldera') ha fissato i criteri discretivi: metus vel indicentis determinante nella concussione, vantaggio ingiusto nella induzione.

    Responsabilità 231 dell'ente per reati contro la PA

    I reati contro la PA (corruzione, concussione, induzione indebita, traffico di influenze) sono reati presupposto della responsabilità dell'ente ex art. 25 D.Lgs. 231/2001, con sanzioni pecuniarie fino a 800 quote e sanzioni interdittive. Un MOG 231 adeguato con protocolli anticorruzione specifici è l'unica esimente.

    Casi recenti risolti con successo

    Caso A – Funzionario ente pubblico

    Contestazione per corruzione propria (art. 319 c.p.) in appalto pubblico. Misure cautelari: divieto di dimora.

    Riesame accolto: misure revocate. Nel merito: assoluzione per riqualificazione in traffico di influenze lecite.

    Caso B – Imprenditore edile (corruttore)

    Corruzione attiva in gara d'appalto. Rischio 8 anni. Sequestro del profitto del contratto.

    Patteggiamento favorevole con pena sospesa. Sequestro ridotto al netto dei costi documentati.

    Caso C – Dirigente sanitario

    Peculato per utilizzo di fondi sanitari per spese personali. Sospensione automatica dalla carica.

    Derubricazione a peculato d'uso. Pena ridotta. Reintegro nella carica.

    Il metodo dello Studio

    1

    Consulenza iniziale riservata

    Primo colloquio entro 24 ore: analisi del caso, valutazione del rischio e impostazione della strategia difensiva.

    2

    Accesso agli atti e analisi tecnica

    Accesso al fascicolo, nomina di consulenti tecnici di parte, analisi documentale e contabile approfondita.

    3

    Strategia difensiva personalizzata

    Redazione di memorie difensive, istanze cautelari, ricorsi al Tribunale della Libertà o interventi pre-notizia di reato.

    4

    Assistenza in ogni grado di giudizio

    Rappresentanza in dibattimento, appello e Corte di Cassazione; gestione parallela di eventuali procedimenti 231.

    Il Nostro Team

    Avv. Roberto Antonio Catanzariti – Penalista d'impresa a Milano

    Avv. Roberto Antonio Catanzariti

    Fondatore e amministratore unico

    Avv. Donatella Conicella – Of Counsel Legal Aid, diritto societario e tributario

    Avv. Donatella Conicella

    Of Counsel | Legal Aid – Società tra Avvocati S.r.l.

    Avv. Antonio Francesco Catanzariti – Avvocato penalista Legal Aid Milano

    Avv. Antonio Francesco Catanzariti

    Of Counsel | Legal Aid – Società tra Avvocati S.r.l.

    Avv. Luana Bozza – Avvocato penalista Milano, libertà personale

    Avv. Luana Bozza

    Of Counsel | Legal Aid – Società tra Avvocati S.r.l.

    Avv. Luana Simonetti – Avvocato penalista, misure cautelari ed esecuzione

    Avv. Luana Simonetti

    Of Counsel | Legal Aid – Società tra Avvocati S.r.l.

    Avv. Marialoreta Corsi – Reati tributari e misure cautelari reali

    Avv. Marialoreta Corsi

    Of Counsel | Legal Aid – Società tra Avvocati S.r.l.

    Domande Frequenti

    Qual è la differenza tra corruzione attiva e passiva?
    La corruzione passiva (art. 318-319 c.p.) è quella del pubblico ufficiale che accetta o sollecita la dazione. La corruzione attiva (art. 321 c.p.) è quella del privato che dà o promette denaro o utilità. Entrambe sono punite con pene simili, ma la corruzione attiva può beneficiare dell'attenuante della collaborazione.
    Il privato che paga una tangente viene sempre condannato?
    Non necessariamente. Se il privato era in una situazione di concussione (costrizione da parte del pubblico ufficiale) non risponde penalmente. Nell'induzione indebita (art. 319-quater) risponde con pena ridotta (fino a 3 anni). La collaborazione processuale può portare all'applicazione dell'attenuante speciale.
    Un imprenditore straniero può essere indagato per corruzione in Italia?
    Sì, se il fatto è commesso anche parzialmente in Italia o se la dazione avviene a un pubblico ufficiale italiano. La giurisdizione italiana è estesa. Inoltre, la corruzione di funzionari pubblici stranieri è reato in Italia (art. 322-bis c.p.) in applicazione della Convenzione OCSE.
    Cos'è il 'agente provocatore' nei procedimenti per corruzione?
    È un agente di polizia giudiziaria che, su autorizzazione del PM, simula di voler corrompere o essere corrotto per raccogliere prove. La L. 3/2019 ha introdotto l'agente sotto copertura nei reati contro la PA. Le prove così raccolte sono utilizzabili ma la difesa può eccepire vizi nell'autorizzazione o nella conduzione dell'operazione.
    La sospensione automatica dalla carica pubblica può essere contestata?
    La sospensione automatica ex art. 289-bis c.p.p. decorre dalla misura cautelare restrittiva e cessa con la sua revoca. L'impugnazione della misura cautelare principale è l'unico strumento per far cessare la sospensione. In caso di condanna non definitiva, la sospensione ha durata limitata (18 mesi).
    Cosa succede se si collabora con la magistratura in un caso di corruzione?
    La collaborazione processuale può portare all'applicazione dell'attenuante ex art. 323-bis c.2 c.p. (riduzione fino a 2/3 della pena) se l'indagato si adopera per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, fornisce informazioni utili e contribuisce all'individuazione degli altri responsabili.

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