Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti per migliorare l'esperienza di navigazione. Scopri di più

    Commenti e novità giuridiche

    Reati tributari e obbligo di motivazione: la Cassazione censura la motivazione «apparente» in appello

    Avv. Roberto Antonio Catanzariti4 agosto 202612 min di lettura

    In sintesi

    Cassazione n. 25820/2026: la motivazione «apparente» in appello viola il diritto della difesa a una risposta effettiva. Il vizio ex art. 606 c.p.p.

    Contenuto redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dai professionisti dello Studio. Maggiori informazioni

    Domande Frequenti

    Cos'è la motivazione «apparente» di una sentenza?
    È una motivazione che esiste solo formalmente ma non dà conto reale delle ragioni della decisione: non si confronta con le censure difensive decisive. Integra il vizio di motivazione sindacabile in Cassazione ex art. 606, comma 1, lett. e), c.p.p.
    La motivazione per relationem è legittima?
    Sì, è legittima quando il giudice richiama in modo consapevole e critico le argomentazioni di un altro atto. Diventa illegittima quando si trasforma in una scorciatoia per non rispondere ai motivi di appello: in quel caso degrada a motivazione apparente.
    Cosa ha stabilito la Cassazione con la sentenza 25820/2026?
    La Corte annulla dove il giudice d'appello ha eluso le censure difensive e conferma dove la difesa non aveva assolto ai propri oneri: un intervento bilanciato che riafferma il diritto della difesa a una risposta effettiva nei processi per reati tributari.
    Chi è l'amministratore di fatto ai fini penali?
    È chi esercita in modo continuativo e significativo i poteri tipici della carica gestoria, anche senza investitura formale (art. 2639 c.c.). La relativa qualifica, però, richiede prova individualizzata e non può essere presunta dalla sola contiguità.
    Perché è importante la corretta devoluzione dei motivi dopo la riforma del 2022?
    Perché il regime si è irrigidito: per ottenere una risposta effettiva la difesa deve formulare censure puntuali, decisive e ritualmente introdotte. Motivi generici o mal devoluti non impongono al giudice un obbligo di replica analitica.
    LA

    Avv. Roberto Antonio Catanzariti

    Legal Aid Italia

    Condividi

    Competenze correlate

    Ha letto l'articolo e ha bisogno di assistenza?

    Lo Studio Legal Aid è a disposizione per una consulenza riservata. Risposta garantita entro 24 ore.