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    Reati finanziari e abusi di mercato

    I reati di abuso di mercato si collocano nel cuore del diritto penale finanziario e sono disciplinati dal Testo Unico della Finanza (D.Lgs. 58/1998) in coordinamento con il Regolamento (UE) n. 596/2014 (Market Abuse Regulation – MAR).

    Reati finanziari e abusi di mercato

    I reati di abuso di mercato si collocano nel cuore del diritto penale finanziario e sono disciplinati dal Testo Unico della Finanza (D.Lgs. 58/1998) in coordinamento con il Regolamento (UE) n. 596/2014 (Market Abuse Regulation – MAR).

    Il sistema è strutturato secondo un modello a doppio binario, che affianca sanzioni penali e sanzioni amministrative di natura particolarmente incisiva, in un quadro armonizzato a livello europeo.

    Le principali fattispecie riguardano:

    • abuso di informazioni privilegiate (insider trading)
    • manipolazione del mercato
    • comunicazione illecita di informazioni privilegiate

    Nel sistema della responsabilità amministrativa degli enti, l'art. 25-sexies del D.Lgs. 231/2001 estende la responsabilità anche alla società quando tali reati siano commessi nell'interesse o a vantaggio dell'ente, con applicazione di sanzioni pecuniarie di rilevante entità e possibili misure interdittive.

    Abuso di informazioni privilegiate (Insider Trading)

    L'abuso di informazioni privilegiate punisce chiunque, essendo in possesso di informazioni di carattere preciso, non pubbliche e idonee a influire in modo significativo sul prezzo di strumenti finanziari, le utilizzi in violazione della disciplina di mercato.

    La condotta può consistere:

    • nell'utilizzo diretto dell'informazione per compiere operazioni su strumenti finanziari
    • nella comunicazione illecita dell'informazione a terzi, al di fuori del normale esercizio dell'attività professionale o istituzionale
    • nell'induzione o raccomandazione ad altri di operare sulla base dell'informazione privilegiata

    Le pene previste in sede penale possono giungere fino alla reclusione di 12 anni, accompagnate da sanzioni pecuniarie di rilevante entità. A ciò si affianca un autonomo regime sanzionatorio amministrativo, che può comportare l'applicazione di sanzioni economiche particolarmente elevate e interdizioni temporanee dall'esercizio di funzioni.

    Manipolazione del mercato

    Il reato di manipolazione del mercato si configura quando taluno diffonde notizie false ovvero pone in essere operazioni simulate o altri artifici concretamente idonei a provocare una sensibile alterazione del prezzo di strumenti finanziari.

    Rientrano tra le condotte tipicamente manipolative:

    • operazioni simulate o artificiose
    • diffusione di informazioni fuorvianti idonee a incidere sulle decisioni degli investitori
    • pratiche di alterazione artificiale dei prezzi, anche attraverso tecniche operative complesse
    • strategie di immissione e cancellazione sistematica di ordini finalizzate a generare segnali distorsivi sul mercato

    Le pene possono raggiungere la reclusione fino a 12 anni, oltre a sanzioni pecuniarie di elevato importo. In parallelo operano sanzioni amministrative particolarmente incisive.

    Ostacolo alle funzioni di vigilanza in ambito finanziario

    Le condotte di ostacolo alle funzioni delle autorità di vigilanza rivestono un ruolo centrale nel diritto penale dell'economia, in particolare nei settori bancario, finanziario e assicurativo.

    La fattispecie si configura quando esponenti societari espongano fatti non rispondenti al vero ovvero occultino informazioni dovute nelle comunicazioni alle autorità di vigilanza — quali CONSOB o Banca d'Italia — con modalità idonee a impedire o ostacolare l'esercizio delle funzioni di controllo.

    La predisposizione di procedure interne di reporting, la tracciabilità delle comunicazioni verso le autorità e la chiarezza dei flussi informativi costituiscono, in tale ambito, elementi decisivi tanto in chiave preventiva quanto difensiva.

    Domande frequenti su Reati Societari, Finanziari e di Mercato

    Quando le false comunicazioni sociali hanno rilevanza penale?
    Le false comunicazioni sociali assumono rilevanza penale quando le falsità in bilancio o in altri comunicati sociali superano le soglie di materialità previste dall'art. 2621 c.c. e sono idonee a indurre altri in errore. La difesa si concentra sulla distinzione tra scelte di bilancio discrezionali e falsità penalmente rilevante, nonché sulla verifica dell'effettiva capacità decettiva della condotta.
    Come si distingue l'autoriciclaggio dal riciclaggio in ambito societario?
    L'autoriciclaggio (art. 648-ter.1 c.p.) punisce chi impiega o trasferisce proventi di reati propri in attività economiche o finanziarie, ostacolandone l'identificazione. Si distingue dal riciclaggio perché il soggetto attivo è lo stesso autore del reato presupposto. La difesa analizza la provenienza delle somme, la qualificazione delle operazioni e la distinzione tra impiego produttivo e condotta penalmente rilevante.
    Quali sono i profili di responsabilità degli organi di controllo societario?
    I componenti del collegio sindacale, del consiglio di sorveglianza e i revisori possono essere chiamati a rispondere per omesso controllo quando le loro condotte passive abbiano consentito o facilitato reati societari. La responsabilità richiede la prova di una condotta omissiva qualificata, della conoscenza della situazione irregolare e del nesso causale tra l'omissione e il danno prodotto.
    Cos'è l'aggiotaggio e quando rileva penalmente?
    L'aggiotaggio (art. 2637 c.c. e art. 185 TUF) punisce la diffusione di notizie false e il compimento di operazioni simulate idonee ad alterare sensibilmente il prezzo di strumenti finanziari o di merci. La difesa verifica la reale idoneità decettiva delle comunicazioni contestate, la loro effettiva diffusione al mercato e l'elemento soggettivo del dolo specifico di manipolazione del mercato.
    Come funziona la difesa in un procedimento per insider trading?
    L'insider trading (art. 184 TUF) punisce chi, disponendo di informazioni privilegiate, compie operazioni su strumenti finanziari o comunica tali informazioni a terzi. La difesa si concentra sulla qualificazione dell'informazione come privilegiata (carattere preciso, non pubblico e price-sensitive), sulla prova del dolo specifico e sulla distinzione tra utilizzo di informazione privilegiata e normale analisi di mercato.

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