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    Traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.)

    Il traffico di influenze illecite punisce chi, sfruttando relazioni esistenti con un pubblico ufficiale o con un incaricato di pubblico servizio, si fa dare o promettere denaro o altre utilità come corrispettivo della propria mediazione illecita. La fattispecie si colloca in una fase antecedente rispetto alla corruzione e interviene per reprimere comportamenti che sfruttano impropriamente i rapporti con la pubblica amministrazione, anche quando il pubblico funzionario non sia direttamente coinvolto nel patto illecito.

    Il reato di traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.)

    Il traffico di influenze illecite punisce chi, sfruttando relazioni esistenti con un pubblico ufficiale o con un incaricato di pubblico servizio, si fa dare o promettere denaro o altre utilità come corrispettivo della propria mediazione illecita. La fattispecie si colloca in una fase antecedente rispetto alla corruzione e interviene per reprimere comportamenti che sfruttano impropriamente i rapporti con la pubblica amministrazione, anche quando il pubblico funzionario non sia direttamente coinvolto nel patto illecito.

    Metodo difensivo

    La difesa si fonda sulla ricostruzione delle relazioni tra i soggetti coinvolti e sull'analisi del contesto nel quale le interlocuzioni con la pubblica amministrazione sono avvenute. Nel diritto penale d'impresa assume particolare rilievo la distinzione tra legittima attività di consulenza o intermediazione e condotte effettivamente finalizzate a esercitare un'influenza indebita sull'azione amministrativa.

    Domande frequenti su Reati contro la Pubblica Amministrazione

    Quali sono i principali reati contro la pubblica amministrazione rilevanti per le imprese?
    I principali reati sono la corruzione per l'esercizio della funzione (art. 318 c.p.), la corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 c.p.), la concussione (art. 317 c.p.), l'induzione indebita (art. 319-quater c.p.), il traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.), il peculato (art. 314 c.p.) e l'abuso d'ufficio (art. 323 c.p.). Nel diritto penale d'impresa tali fattispecie assumono rilievo quando si innestano nei rapporti tra operatori economici e pubblici funzionari.
    Qual è la differenza tra concussione e induzione indebita?
    La concussione (art. 317 c.p.) si configura quando il pubblico funzionario costringe il privato con una condotta costrittiva tale da non lasciargli alternative, rendendo il privato vittima del reato. L'induzione indebita (art. 319-quater c.p.) si realizza quando il funzionario esercita pressioni meno intense, lasciando al privato un margine di autodeterminazione; in questo caso anche il privato è punibile.
    I reati contro la PA possono comportare la responsabilità dell'ente ex D.Lgs. 231/2001?
    Sì, i reati contro la pubblica amministrazione rientrano tra i reati presupposto del D.Lgs. 231/2001. Quando le condotte illecite sono commesse nell'interesse o a vantaggio dell'ente, la società può essere destinataria di sanzioni pecuniarie significative e di misure interdittive come la sospensione dell'attività e il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione.
    Cosa si intende per traffico di influenze illecite?
    Il traffico di influenze illecite (art. 346-bis c.p.) punisce chi, vantando relazioni esistenti o apparenti con un pubblico funzionario, si fa dare o promettere utilità per esercitare tali influenze. A differenza della corruzione, non richiede un accordo diretto con il pubblico funzionario. La difesa verifica la reale capacità di influenza vantata, la effettiva realizzazione delle condotte e la distinzione tra attività di lobbying lecita e condotta penalmente rilevante.
    Come si difende un'impresa dall'accusa di corruzione nel quadro degli appalti pubblici?
    Nei procedimenti per corruzione in appalti pubblici la difesa dell'ente e dell'amministratore richiede un'analisi approfondita delle modalità di affidamento dell'appalto, della conformità delle procedure selettive e della documentazione dei rapporti con la pubblica amministrazione. È fondamentale dimostrare la correttezza dell'iter procedimentale e l'assenza di accordi corruttivi, differenziando le normali relazioni commerciali dalle condotte penalmente rilevanti.

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