Attività organizzate, confisca e responsabilità 231
Quando le condotte di contraffazione siano realizzate in modo sistematico e mediante un'organizzazione strutturata, la legge prevede specifiche circostanze aggravanti. Non è necessario che l'attività illecita costituisca l'unico scopo dell'organizzazione: è sufficiente che la contraffazione sia esercitata con modalità organizzate, stabili e professionalmente strutturate.
Attività organizzate e confisca
Quando le condotte di contraffazione siano realizzate in modo sistematico e mediante un'organizzazione strutturata, la legge prevede specifiche circostanze aggravanti. Non è necessario che l'attività illecita costituisca l'unico scopo dell'organizzazione: è sufficiente che la contraffazione sia esercitata con modalità organizzate, stabili e professionalmente strutturate.
Confisca obbligatoria
- dei prodotti contraffatti o alterati
- dei macchinari e delle attrezzature utilizzati per la produzione
- del prezzo o del profitto derivante dall'attività illecita
- dei beni di valore equivalente, in caso di impossibilità di apprensione diretta
Impatto sull'impresa
- blocco della produzione
- interruzione della catena distributiva
- paralisi della capacità operativa
- grave pregiudizio reputazionale e finanziario
Elemento soggettivo
I reati di contraffazione di cui agli artt. 473 e 474 c.p. sono puniti a titolo di dolo generico, consistente nella coscienza e volontà di contraffare, alterare o utilizzare marchi o segni distintivi altrui, con la consapevolezza della loro provenienza non autentica.
Chi svolge professionalmente attività produttive o commerciali in settori esposti al rischio di contraffazione è gravato da un onere qualificato di informazione: non è sufficiente un affidamento generico o acritico su indicazioni di terzi.
Responsabilità amministrativa dell'Ente (D.Lgs. 231/2001)
I reati di contraffazione e violazione della proprietà industriale possono integrare reato presupposto ai fini della responsabilità amministrativa dell'ente quando siano commessi: nell'interesse o a vantaggio della società; da soggetti apicali o da soggetti sottoposti alla loro direzione o vigilanza.
Il ruolo del Modello 231
La predisposizione di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo calibrato sui rischi di contraffazione rappresenta un presidio decisivo. Un sistema organizzativo che preveda: tracciabilità della filiera produttiva e distributiva; procedure di verifica sui fornitori; controlli sull'utilizzo dei marchi; flussi informativi interni; vigilanza effettiva dell'OdV; può incidere in modo determinante sulla valutazione giudiziale dell'ente e sulla configurabilità della responsabilità.
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