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    Commenti e novità giuridiche

    Sequestro fatture false: prezzo del reato e profitto

    Avv. Roberto Antonio Catanzariti21 luglio 20269 min di lettura

    In sintesi

    La Cassazione chiarisce la distinzione tra prezzo del reato per l'emittente di fatture false e profitto per l'utilizzatore ai fini del sequestro preventivo.

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    Domande Frequenti

    Cosa si intende per profitto del reato ai fini del sequestro?
    Il profitto del reato, ai fini del sequestro e della successiva confisca, deve essere un vantaggio economico tangibile, un'utilità patrimoniale concretamente acquisita dal reo che ha determinato un effettivo arricchimento del suo patrimonio.
    È possibile sequestrare un beneficio potenziale o non ancora realizzato?
    No, un mero beneficio potenziale, sperato o programmato, ma mai realizzato, non può integrare la nozione di profitto e, di conseguenza, non può essere oggetto di sequestro.
    Qual è la differenza tra prezzo del reato e profitto del reato nell'emissione di fatture false?
    Il prezzo del reato è il compenso percepito da chi emette le fatture false, mentre il profitto del reato, inteso come risparmio d'imposta, appartiene esclusivamente a chi utilizza tali fatture.
    Cosa succede se un intermediario finanziario blocca una somma destinata a un imprenditore indagato?
    Se la somma bloccata non è mai entrata nella disponibilità dell'imprenditore, non si configura un profitto concretamente acquisito. In assenza di un effettivo incameramento, il profitto non si è materialmente configurato e il sequestro che lo attinge è nullo per carenza del proprio oggetto.
    LA

    Avv. Roberto Antonio Catanzariti

    Legal Aid Italia

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