Mutuo nullo per difetto di trasparenza: il Tribunale di Cassino accoglie le tesi difensiva dell'avv. Donatella Conicella del team Legal Aid contro un primario istituto di credito
In sintesi
Il Tribunale di Cassino ha dichiarato la nullità di un mutuo a favore di una PMI per violazione della trasparenza, riducendo il debito da oltre 48.
Punti Chiave
- Dichiarata la nullità del contratto di mutuo per violazione degli obblighi di trasparenza e determinatezza.
- Accertata la violazione dell'art. 117 del Testo Unico Bancario (TUB) e dell'art. 1346 del Codice Civile.
- Riduzione del debito d'impresa da oltre 48.000 euro a soli 6.539,47 euro a seguito di CTU.
- Condanna della banca al pagamento delle spese di giudizio e della consulenza tecnica.
La sentenza emessa dal Tribunale di Cassino in data 24.06.2021, che ha accolto integralmente le domande formulate in favore di una piccola media impresa assistita dallo Studio Legal Aid, rappresenta un importante risultato nella battaglia per l’affermazione dei diritti dei soggetti economici più esposti nei confronti dei grandi operatori finanziari.
IL CASO E LA VIOLAZIONE DELLA TRASPARENZA
Il Giudice ha ritenuto fondato il rilievo di nullità del contratto di mutuo stipulato con un primario istituto di credito, rilevando la violazione degli artt. 117 del Testo Unico Bancario (TUB) e 1346 del Codice Civile. La nullità è scaturita dalla mancata indicazione scritta, precisa e determinata, di oneri e spese accessorie applicati dalla banca.
Si tratta di una pronuncia che ribadisce un principio fondamentale: la trasparenza contrattuale non è un’opzione discrezionale, ma un obbligo inderogabile per gli operatori bancari.
L'ESITO ECONOMICO: UN RISPARMIO DECISIVO PER L'IMPRESA
L’attività istruttoria, culminata in una consulenza tecnica d'ufficio (CTU) particolarmente accurata, ha consentito di accertare un indebito in favore della società per oltre 48.000 euro.
L'effetto pratico della sentenza è stato determinante per le casse dell'azienda:
- Il saldo effettivamente dovuto è stato ridotto a soli 6.539,47 euro, rispetto alla somma ben più ingente originariamente pretesa dalla banca.
- L'istituto di credito è stato inoltre condannato a contribuire alle spese del giudizio e della consulenza tecnica.
IL COMMENTO DI LEGAL AID
Come responsabile del Dipartimento di Diritto Civile di Legal Aid, considero questa sentenza un segnale forte a tutela dell’equilibrio contrattuale nei rapporti tra banche e imprese, perfettamente in linea con gli orientamenti giurisprudenziali più recenti e rigorosi in tema di controllo giudiziale sulle clausole dei contratti bancari.
Continueremo a lavorare con determinazione per difendere i diritti di chi, nel rispetto delle regole, ha il diritto di essere trattato con correttezza e trasparenza, opponendosi a prassi contrattuali opache che danneggiano il tessuto imprenditoriale.
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Documenti Allegati
Avv. Roberto Antonio Catanzariti
Legal Aid Italia
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