Concordato preventivo biennale 2025–2026: opportunità e rischi per le imprese
In sintesi
Il Concordato Preventivo Biennale 2025–2026 offre a imprese e professionisti la possibilità di concordare il reddito imponibile ottenendo stabilità fiscale.
Punti Chiave
- Definizione del Concordato Preventivo Biennale come strumento di cristallizzazione del reddito.
- Novità della riforma 2025–2026 tra cui l'estensione della platea e il ravvedimento speciale.
- Analisi dei vantaggi in termini di rating fiscale e rischi legati alla rigidità dell'accordo.
- Importanza di una valutazione preventiva per evitare di pagare imposte su redditi non conseguiti.
La riforma fiscale ha confermato ed esteso l’istituto del Concordato Preventivo Biennale (CPB) anche per il biennio 2025–2026, rafforzandone il ruolo come strumento di compliance e pianificazione fiscale.
Si tratta di una misura innovativa, che consente a imprese e professionisti di concordare in anticipo con l’Agenzia delle Entrate il reddito imponibile e le relative imposte per due anni, ottenendo certezza e stabilità.
COS'È IL CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE
Il CPB permette di “cristallizzare” il reddito imponibile concordato con l’Agenzia delle Entrate.
In pratica:
- Se aderisci, per due anni le tue imposte sono determinate sulla base del reddito stabilito;
- L’Agenzia non può accertare un reddito diverso, salvo frodi o violazioni gravi;
- Ottieni quindi certezza fiscale e minore esposizione a controlli.
NOVITÀ DELLA RIFORMA 2025–2026
Le modifiche approvate nel 2025 hanno introdotto importanti novità:
- Estensione della platea: possono aderire imprese e professionisti soggetti agli ISA, con ricavi fino a 5,16 milioni. Esclusi i forfettari.
- Ravvedimento speciale 2019–2023: chi aderisce al CPB può regolarizzare anni passati con sanzioni ridotte, rafforzando la compliance.
- Scadenza adesione: entro il 30 settembre 2025 con modello telematico predisposto dall’Agenzia.
- Premi fiscali: certezza su redditi e imposte, riduzione del rischio di accertamenti, maggiore solidità nei rapporti con banche e investitori.
- Cause di decadenza: esclusione se non si rispettano i versamenti o se emergono violazioni gravi.
VANTAGGI
- Stabilità e prevedibilità del carico fiscale per due anni.
- Riduzione del rischio di accertamenti e contenziosi.
- Miglioramento del rating fiscale e dell’affidabilità verso banche, partner e investitori.
- Possibilità di chiudere posizioni fiscali pregresse con il ravvedimento speciale.
RISCHI E CRITICITÀ
- Se il reddito reale è inferiore a quello concordato, l’impresa pagherà comunque di più.
- L’adesione vincola per due anni, senza possibilità di rinegoziare se il mercato peggiora.
- Sono esclusi alcuni contribuenti (forfettari, chi ha gravi violazioni).
- L’Agenzia mantiene poteri di controllo in caso di frode o irregolarità.
IL RUOLO DI LEGAL AID
Il CPB non è una scelta automatica: va valutato attentamente in base alla situazione economica e alle prospettive aziendali.
Lo Studio Legal Aid assiste imprese e professionisti con:
- Analisi preventiva della convenienza del CPB;
- Valutazione dei rischi penali-tributari (D.Lgs. 74/2000);
- Supporto in materia di responsabilità 231;
- Difesa in caso di contestazioni fiscali o penali.
CONCLUSIONE
Il Concordato Preventivo Biennale 2025–2026 è un’opportunità importante di pianificazione fiscale e certezza giuridica, ma nasconde insidie per chi vi aderisce senza un’analisi accurata.
La chiave è trasformarlo in uno strumento di governance consapevole, capace di garantire stabilità e ridurre i rischi legali e reputazionali.
Contenuto redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato dai professionisti dello Studio. Maggiori informazioni
Documenti Allegati
Avv. Roberto Antonio Catanzariti
Legal Aid Italia
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