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    Linea d'urgenza attiva 24/7

    Perquisizione aziendale o domiciliare a Milano: cosa fare subito

    La Guardia di Finanza o la Polizia Giudiziaria si è presentata presso la Sua sede o la Sua abitazione con un decreto di perquisizione. Ha diritto a farsi assistere immediatamente da un avvocato di fiducia.

    Milano · Via Domenichino 16 Reperibilità 24/7 Avvocati cassazionisti

    In sintesi

    • Durante la perquisizione ha diritto di farsi assistere da un avvocato di fiducia (art. 365 c.p.p.); l'attività non si interrompe ma il difensore può intervenire.
    • Tutto ciò che viene sequestrato deve essere descritto nel verbale di sequestro: ne pretenda copia immediata.
    • Contro il sequestro probatorio è possibile presentare richiesta di riesame entro 10 giorni (art. 257 c.p.p.).
    • Ha facoltà di non rispondere e di non rendere dichiarazioni spontanee al personale operante (art. 64 c.p.p.).

    Cosa accade durante una perquisizione e quali sono le regole

    La perquisizione (artt. 247-252 c.p.p.) è un atto di indagine con cui la Polizia Giudiziaria, su delega del pubblico ministero o, nei casi di urgenza, di iniziativa, ricerca cose pertinenti al reato o tracce di esso. Può essere personale, locale (uffici, magazzini, sedi aziendali) o domiciliare (abitazione e luoghi di privata dimora). Quando la perquisizione conduce al rinvenimento del corpo del reato o di cose ad esso pertinenti, il personale operante procede al sequestro probatorio (art. 253 c.p.p.).

    Il decreto di perquisizione è emesso dal pubblico ministero (art. 247 c.p.p.) e deve contenere l'indicazione del reato per cui si procede. Nei casi di flagranza o di evasione, la Polizia Giudiziaria può procedere d'iniziativa (art. 352 c.p.p.) trasmettendo entro 48 ore il verbale al PM, che deve convalidare l'atto entro le successive 48 ore.

    Le perquisizioni aziendali nel distretto di Milano sono frequentemente disposte in procedimenti per reati tributari (D.Lgs. 74/2000), bancarotta, reati ambientali (D.Lgs. 152/2006), corruzione, contraffazione e illeciti ex D.Lgs. 231/2001. Spesso sono accompagnate dall'acquisizione di documenti, dispositivi informatici, server, smartphone e copie forensi di archivi digitali.

    Cosa fare durante una perquisizione

    Procedura operativa per gestire correttamente una perquisizione aziendale o domiciliare a Milano e tutelare i propri diritti.

    1. 1

      Si identifichi e legga il decreto di perquisizione

      Verifichi nome del PM titolare, numero di procedimento, ipotesi di reato e luoghi autorizzati. Annoti gli orari di inizio e fine operazioni.

    2. 2

      Chiami immediatamente il Suo avvocato

      Ai sensi dell'art. 365 c.p.p. ha diritto a essere assistito da un difensore di fiducia. La perquisizione non si interrompe in attesa del difensore, ma quest'ultimo può sopraggiungere e assistere alle operazioni in corso.

    3. 3

      Non renda dichiarazioni spontanee

      Ha facoltà di non rispondere alle domande della Polizia Giudiziaria. Eventuali dichiarazioni rese senza difensore possono essere utilizzate contro di Lei. Si limiti a confermare le Sue generalità.

    4. 4

      Pretenda copia del verbale di perquisizione e di sequestro

      Ai sensi dell'art. 357 c.p.p. ogni atto deve essere documentato con verbale. Per i beni sequestrati, l'art. 81 disp. att. c.p.p. impone la consegna di copia del verbale di sequestro alla persona presso cui è eseguito.

    5. 5

      Documenti eventuali irregolarità

      Se ritiene che la perquisizione ecceda i limiti del decreto (es. perquisizione di locali non autorizzati, sequestro di documenti coperti da segreto professionale), lo segnali al difensore: sono motivi di nullità o di restituzione anticipata dei beni.

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    I Suoi diritti durante la perquisizione

    Art. 365 c.p.p.

    Diritto di farsi assistere da un difensore di fiducia, anche tramite chiamata telefonica al momento dell'inizio delle operazioni.

    Art. 64 c.p.p.

    Facoltà di non rispondere e di non rilasciare dichiarazioni alla Polizia Giudiziaria. Il silenzio non può essere valutato a Suo sfavore.

    Art. 250 c.p.p.

    Diritto di assistere personalmente alla perquisizione e di farsi rappresentare o assistere da persona di fiducia.

    Art. 257 c.p.p.

    Diritto di proporre richiesta di riesame contro il decreto di sequestro probatorio entro 10 giorni dall'esecuzione.

    Art. 103 c.p.p.

    Limiti specifici alle perquisizioni e ai sequestri presso lo studio del difensore: tutela del segreto professionale e dei rapporti col cliente.

    Perché lo Studio Legal Aid Italia per una perquisizione a Milano

    • Linea d'urgenza attiva 24 ore su 24: un avvocato dello Studio può raggiungere la Sua sede o abitazione a Milano e nell'hinterland (Monza, Brianza, Sesto San Giovanni, Rho) durante l'esecuzione delle operazioni.
    • Esperienza diretta in perquisizioni eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano in procedimenti per reati tributari, bancarotta e illeciti 231.
    • Competenza specifica nella tutela del segreto professionale, dei dispositivi informatici aziendali e delle copie forensi di archivi digitali.
    • Sede operativa in Via Domenichino 16, Milano: il difensore può intervenire fisicamente nei tempi necessari a evitare irregolarità nelle prime fasi dell'atto.
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    Assistenza tecnica immediata durante e dopo la perquisizione

    Durante la perquisizione Lei ha diritto a farsi assistere da un avvocato di fiducia (art. 365 c.p.p.). Lo Studio Legal Aid Italia raggiunge tempestivamente la sede aziendale o il domicilio, vigila sulla regolarità dell'atto e sul rispetto del verbale di sequestro, predisponendo da subito la strategia difensiva. La presenza dell'avvocato nelle prime ore è il presidio più efficace per evitare contestazioni successive.

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    Domande frequenti

    Posso rifiutare l'ingresso alla Polizia Giudiziaria?
    No, se la PG presenta un decreto di perquisizione regolarmente emesso dal pubblico ministero (art. 247 c.p.p.) o agisce nei casi di iniziativa previsti dall'art. 352 c.p.p., l'accesso ai luoghi non può essere impedito. L'opposizione potrebbe configurare il reato di resistenza a pubblico ufficiale (art. 337 c.p.). È invece pieno diritto richiedere copia del decreto e farsi assistere da un avvocato.
    Devo essere presente durante la perquisizione?
    Ha diritto di assistere personalmente all'atto e di farsi rappresentare o assistere da una persona di fiducia (art. 250 c.p.p.). Se non è presente, la perquisizione viene comunque eseguita alla presenza di un familiare, di un coabitante o, in mancanza, di due testimoni idonei. È sempre opportuno essere presenti per tutelare i propri diritti.
    Possono sequestrare il mio computer o lo smartphone?
    Sì, computer, smartphone, server e dispositivi di memorizzazione possono essere sequestrati come corpo del reato o come mezzo di prova (art. 253 c.p.p.). Nella prassi del Tribunale di Milano si tende ad effettuare copie forensi (bit-stream image) e restituire i dispositivi originali, ma non è automatico. Il difensore può richiedere la restituzione dopo l'estrazione della copia o impugnare il sequestro.
    Cosa posso fare contro un sequestro probatorio?
    Entro 10 giorni dall'esecuzione del sequestro probatorio è possibile proporre richiesta di riesame al Tribunale del Riesame di Milano (art. 257 c.p.p.). È inoltre sempre possibile chiedere al PM la restituzione dei beni quando non sono più necessari ai fini di prova (art. 263 c.p.p.).
    Cosa succede se vengono trovati documenti coperti da segreto professionale?
    Le perquisizioni e i sequestri presso lo studio dei difensori sono disciplinati dall'art. 103 c.p.p. e devono avvenire nel rispetto del segreto professionale, alla presenza di un magistrato e con avviso al consiglio dell'ordine. Documenti riferibili al rapporto cliente-difensore non possono essere sequestrati. Anche al di fuori dello studio del legale, eventuali documenti coperti da altri segreti (es. medico, giornalistico) godono di tutele specifiche da rivendicare immediatamente.
    La perquisizione può essere eseguita di notte?
    Le perquisizioni domiciliari, di regola, non possono iniziare prima delle ore 7 e dopo le ore 20 (art. 251 c.p.p.). È tuttavia consentito procedere in orario notturno nei casi urgenti, con motivazione espressa nel decreto. Le perquisizioni in luoghi non costituenti privata dimora (uffici, magazzini, sedi aziendali aperti al pubblico) possono essere eseguite anche di notte.
    Cosa rischio se vengono trovati elementi a mio carico?
    Il rinvenimento di documenti o beni rilevanti porta normalmente a un sequestro probatorio e all'iscrizione (o al consolidamento) della Sua posizione nel registro degli indagati ex art. 335 c.p.p. Da quel momento può ricevere un'informazione di garanzia e, in caso di gravi indizi, una richiesta di misura cautelare personale. È fondamentale impostare immediatamente la strategia difensiva.

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