Perquisizione aziendale o domiciliare a Milano: cosa fare subito
La Guardia di Finanza o la Polizia Giudiziaria si è presentata presso la Sua sede o la Sua abitazione con un decreto di perquisizione. Ha diritto a farsi assistere immediatamente da un avvocato di fiducia.
In sintesi
- Durante la perquisizione ha diritto di farsi assistere da un avvocato di fiducia (art. 365 c.p.p.); l'attività non si interrompe ma il difensore può intervenire.
- Tutto ciò che viene sequestrato deve essere descritto nel verbale di sequestro: ne pretenda copia immediata.
- Contro il sequestro probatorio è possibile presentare richiesta di riesame entro 10 giorni (art. 257 c.p.p.).
- Ha facoltà di non rispondere e di non rendere dichiarazioni spontanee al personale operante (art. 64 c.p.p.).
Cosa accade durante una perquisizione e quali sono le regole
La perquisizione (artt. 247-252 c.p.p.) è un atto di indagine con cui la Polizia Giudiziaria, su delega del pubblico ministero o, nei casi di urgenza, di iniziativa, ricerca cose pertinenti al reato o tracce di esso. Può essere personale, locale (uffici, magazzini, sedi aziendali) o domiciliare (abitazione e luoghi di privata dimora). Quando la perquisizione conduce al rinvenimento del corpo del reato o di cose ad esso pertinenti, il personale operante procede al sequestro probatorio (art. 253 c.p.p.).
Il decreto di perquisizione è emesso dal pubblico ministero (art. 247 c.p.p.) e deve contenere l'indicazione del reato per cui si procede. Nei casi di flagranza o di evasione, la Polizia Giudiziaria può procedere d'iniziativa (art. 352 c.p.p.) trasmettendo entro 48 ore il verbale al PM, che deve convalidare l'atto entro le successive 48 ore.
Le perquisizioni aziendali nel distretto di Milano sono frequentemente disposte in procedimenti per reati tributari (D.Lgs. 74/2000), bancarotta, reati ambientali (D.Lgs. 152/2006), corruzione, contraffazione e illeciti ex D.Lgs. 231/2001. Spesso sono accompagnate dall'acquisizione di documenti, dispositivi informatici, server, smartphone e copie forensi di archivi digitali.
Cosa fare durante una perquisizione
Procedura operativa per gestire correttamente una perquisizione aziendale o domiciliare a Milano e tutelare i propri diritti.
- 1
Si identifichi e legga il decreto di perquisizione
Verifichi nome del PM titolare, numero di procedimento, ipotesi di reato e luoghi autorizzati. Annoti gli orari di inizio e fine operazioni.
- 2
Chiami immediatamente il Suo avvocato
Ai sensi dell'art. 365 c.p.p. ha diritto a essere assistito da un difensore di fiducia. La perquisizione non si interrompe in attesa del difensore, ma quest'ultimo può sopraggiungere e assistere alle operazioni in corso.
- 3
Non renda dichiarazioni spontanee
Ha facoltà di non rispondere alle domande della Polizia Giudiziaria. Eventuali dichiarazioni rese senza difensore possono essere utilizzate contro di Lei. Si limiti a confermare le Sue generalità.
- 4
Pretenda copia del verbale di perquisizione e di sequestro
Ai sensi dell'art. 357 c.p.p. ogni atto deve essere documentato con verbale. Per i beni sequestrati, l'art. 81 disp. att. c.p.p. impone la consegna di copia del verbale di sequestro alla persona presso cui è eseguito.
- 5
Documenti eventuali irregolarità
Se ritiene che la perquisizione ecceda i limiti del decreto (es. perquisizione di locali non autorizzati, sequestro di documenti coperti da segreto professionale), lo segnali al difensore: sono motivi di nullità o di restituzione anticipata dei beni.
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Chiami ora · +39 02 9684 6010I Suoi diritti durante la perquisizione
Diritto di farsi assistere da un difensore di fiducia, anche tramite chiamata telefonica al momento dell'inizio delle operazioni.
Facoltà di non rispondere e di non rilasciare dichiarazioni alla Polizia Giudiziaria. Il silenzio non può essere valutato a Suo sfavore.
Diritto di assistere personalmente alla perquisizione e di farsi rappresentare o assistere da persona di fiducia.
Diritto di proporre richiesta di riesame contro il decreto di sequestro probatorio entro 10 giorni dall'esecuzione.
Limiti specifici alle perquisizioni e ai sequestri presso lo studio del difensore: tutela del segreto professionale e dei rapporti col cliente.
Perché lo Studio Legal Aid Italia per una perquisizione a Milano
- Linea d'urgenza attiva 24 ore su 24: un avvocato dello Studio può raggiungere la Sua sede o abitazione a Milano e nell'hinterland (Monza, Brianza, Sesto San Giovanni, Rho) durante l'esecuzione delle operazioni.
- Esperienza diretta in perquisizioni eseguite dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Milano in procedimenti per reati tributari, bancarotta e illeciti 231.
- Competenza specifica nella tutela del segreto professionale, dei dispositivi informatici aziendali e delle copie forensi di archivi digitali.
- Sede operativa in Via Domenichino 16, Milano: il difensore può intervenire fisicamente nei tempi necessari a evitare irregolarità nelle prime fasi dell'atto.
Assistenza tecnica immediata durante e dopo la perquisizione
Durante la perquisizione Lei ha diritto a farsi assistere da un avvocato di fiducia (art. 365 c.p.p.). Lo Studio Legal Aid Italia raggiunge tempestivamente la sede aziendale o il domicilio, vigila sulla regolarità dell'atto e sul rispetto del verbale di sequestro, predisponendo da subito la strategia difensiva. La presenza dell'avvocato nelle prime ore è il presidio più efficace per evitare contestazioni successive.

Domande frequenti
Posso rifiutare l'ingresso alla Polizia Giudiziaria?
Devo essere presente durante la perquisizione?
Possono sequestrare il mio computer o lo smartphone?
Cosa posso fare contro un sequestro probatorio?
Cosa succede se vengono trovati documenti coperti da segreto professionale?
La perquisizione può essere eseguita di notte?
Cosa rischio se vengono trovati elementi a mio carico?
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