Avviso di garanzia a Milano: cosa significa e cosa fare
Ha ricevuto un'informazione di garanzia ai sensi dell'art. 369 c.p.p. dalla Procura di Milano. Non è una condanna né un rinvio a giudizio: è il momento in cui può, e deve, organizzare la Sua difesa.
In sintesi
- L'informazione di garanzia (art. 369 c.p.p.) è inviata quando il PM compie un atto al quale il difensore ha diritto di assistere; non è una sentenza né un rinvio a giudizio.
- Riceverla significa essere iscritti nel registro degli indagati (art. 335 c.p.p.); ha pieno diritto di nominare un difensore e di accedere agli atti consentiti dalla legge.
- L'avviso di conclusione delle indagini (art. 415-bis c.p.p.) concede 20 giorni per depositare memorie, produrre documenti e chiedere di essere interrogato.
- Le indagini preliminari hanno una durata massima ordinaria di 6 mesi prorogabili (artt. 405-407 c.p.p.); decorso tale termine senza richiesta di rinvio a giudizio, gli atti compiuti sono inutilizzabili.
Cos'è esattamente un avviso di garanzia
L'"informazione di garanzia" (comunemente nota come "avviso di garanzia") è disciplinata dall'art. 369 c.p.p. ed è una comunicazione che il pubblico ministero invia all'indagato e alla persona offesa nel momento in cui sta per compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere (ad esempio, un interrogatorio, una perquisizione personale, un confronto). Contiene l'indicazione delle norme di legge che si assumono violate, della data e del luogo del fatto e l'invito a nominare un difensore di fiducia, con l'avvertimento che, in mancanza, sarà nominato un difensore d'ufficio.
Riceverla non significa essere stati condannati né rinviati a giudizio. Significa che il Suo nome è stato iscritto nel registro delle notizie di reato (art. 335 c.p.p.) e che il PM sta svolgendo indagini preliminari. Da quel momento decorre la durata delle indagini, che è di norma di 6 mesi (art. 405 c.p.p.), prorogabili dal GIP fino a un massimo complessivo di 18 mesi per i delitti più gravi e fino a 2 anni nei casi indicati dall'art. 407 c.p.p.
Esiste poi un atto distinto, l'avviso di conclusione delle indagini preliminari (art. 415-bis c.p.p.), che il PM notifica quando intende esercitare l'azione penale. Da quel momento Lei e il Suo difensore avete 20 giorni per depositare memorie, produrre documenti, indicare nuovi mezzi di prova, depositare elaborati di consulenti tecnici e chiedere di essere sentiti dal pubblico ministero. È una finestra cruciale che spesso consente, attraverso una difesa tempestiva, di ottenere l'archiviazione o la riqualificazione dei fatti.
Cosa fare dopo aver ricevuto un avviso di garanzia
Procedura operativa per organizzare la difesa nei giorni successivi alla notifica di un'informazione di garanzia o di un avviso di conclusione delle indagini.
- 1
Legga con attenzione l'atto e annoti il numero di procedimento
Identifichi PM titolare, capi di imputazione provvisori e tipo di atto comunicato. Conservi la busta con timbro postale e relata di notifica: la data di ricezione fa decorrere termini fondamentali.
- 2
Nomini un difensore di fiducia il prima possibile
La nomina (art. 96 c.p.p.) attribuisce al difensore i poteri di accesso al fascicolo e di interlocuzione con il PM. Anche se l'atto fissa un'attività imminente, il difensore deve essere nominato senza indugio.
- 3
Non parli del procedimento con terzi
Eventuali dichiarazioni a colleghi, soci, dipendenti possono essere acquisite come prova testimoniale. Limiti la discussione del caso alla riservatezza con il Suo difensore.
- 4
Raccolga e conservi tutta la documentazione utile
Contratti, mail, ordini, fatture, registri contabili, atti societari: la difesa nelle indagini preliminari è prevalentemente documentale. Materiale ricostruito a posteriori ha minore efficacia.
- 5
Valuti col difensore se chiedere di essere interrogato
Dopo l'avviso ex art. 415-bis c.p.p. è possibile chiedere di rendere interrogatorio al PM. È una scelta strategica delicata: in alcuni casi orienta il PM verso l'archiviazione, in altri irrigidisce le posizioni. Va valutata caso per caso.
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Chiami ora · +39 02 9684 6010I Suoi diritti come indagato
Diritto di non rispondere e di non rendere dichiarazioni; il silenzio non può essere valutato come prova di colpevolezza.
Diritto di nominare fino a due difensori di fiducia, in qualunque stato e grado del procedimento.
Diritto di richiedere alla segreteria del PM le iscrizioni nel registro delle notizie di reato che Lo riguardano (con eccezioni per atti coperti da segreto).
Diritto, dopo l'avviso di conclusione delle indagini, di prendere visione del fascicolo, depositare memorie e produrre documenti entro 20 giorni; diritto di chiedere di essere interrogato.
Possibilità che il PM richieda l'archiviazione al GIP quando ritiene infondata la notizia di reato; il difensore può sollecitare e supportare tale esito.
Perché lo Studio Legal Aid Italia per la fase delle indagini
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La difesa tecnica inizia oggi, non al rinvio a giudizio
L'avviso di garanzia (art. 369 c.p.p.) è il primo segnale che a Suo carico è in corso un'indagine. Le scelte assunte nelle indagini preliminari — memorie difensive, investigazioni difensive, interrogatorio ex art. 415-bis c.p.p. — incidono in modo determinante sull'esito del procedimento. Lo Studio Legal Aid Italia interviene da subito, accede agli atti e costruisce la difesa con un avvocato cassazionista referente del fascicolo.

Domande frequenti
Ricevere un avviso di garanzia significa essere colpevoli?
Quanto durano le indagini preliminari?
Posso sapere di cosa sono indagato?
Cosa succede dopo l'avviso ex art. 415-bis c.p.p.?
Posso essere arrestato dopo un avviso di garanzia?
Devo necessariamente parlare se vengo convocato dal PM?
Cosa significa esercizio dell'azione penale?
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